Questo documento analizza l'evoluzione del quadro giuridico italiano nel recepimento della normativa comunitaria, focalizzandosi sulla Legge 234 del 2012 che ha introdotto una distinzione tra la legge di delegazione europea e la legge europea per rendere più fluido l'adeguamento legislativo. Il testo esplora il ruolo centrale del Parlamento e delle Regioni sia nella fase ascendente di formazione dei regolamenti sia in quella discendente di attuazione, garantendo il rispetto del principio di sussidiarietà e la partecipazione democratica. Particolare rilievo viene dato alla strategia climatica e ambientale, citando atti specifici del 2025 riguardanti l'economia circolare, la gestione dei rifiuti e la protezione dell'ozono. In sintesi, la fonte illustra come l'ordinamento nazionale si coordini con quello sovranazionale, ribadendo il primato del diritto dell'Unione Europea all'interno della gerarchia delle fonti italiane e della Costituzione.
Prof.ssa Celeste Pesce | Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" Scarica